E tu chiamala low cost

Abituati a anni di tirannia irlandese, a acquistare anche una lozione per le articolazioni prima di imbarcarsi per lenire le pene, a lesinare sui ricambi per non pagare un bagaglio in più, ci siamo imbattuti in una low cost diversa. Perché diversa? La risposta più ovvia è: per forza, è premium. Dove per premium si intende, in generale, qualcosa di superiore al basic. Ma non è solo così. Air Arabia è una compagnia che mette in comunicazione il Marocco con l’Europa, e con l’Italia in particolare, con Airbus 320. Casablanca è collegata con Milano-Bergamo, Torino-Cuneo, Bologna e Venezia, dove le comunità marocchine sono più forti e dove, il flusso dall’Italia, turistico e business, è più intenso. Ci sono due cose, in particolare, che rendono il volo più piacevole. La prima è il pitch di 32” (81,28 cm). Che vuol dire? Che la distanza tra un sedile e l’altro ha quella confortevole misura. Il che significa, praticamente, evitare quell’acquisto di lozione di cui si è detto sopra. La seconda è che la presentazione di sicurezza, un video in tre lingue, arabo, inglese e francese, è fatta da bambini, che simulano con piglio e un pizzico di ironia, i gesti e le parole delle hostess. Mette di buon umore, ed è seguita da tutti. Le hostess vere, al contrario, sono in cardigan e pantalone grigio, con un rossetto rosso a dare un po’ di colore.

© Valerio Griffa / MOSAIC

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